Luoghi d'interesse
Benvenuti nella splendida Taormina.
Esplorate i luoghi e le tappe più importanti da visitare,
in questa affascinante località della Sicilia.
Il Corso Umberto:
la via più importante di Taormina
Il Corso Umberto I è una delle attrazioni più iconiche e
affascinanti di Taormina. Questa via principale, che si estende
per circa 1 km, è una testimonianza dell'
architettura e del
fascino storico della città. Il Corso Umberto I è stato il fulcro
della vita sociale ed economica della città per molti anni, e
ancora oggi è il cuore pulsante di Taormina, attraendo turisti da
tutto il mondo.
Uno dei tratti distintivi del Corso Umberto I è la sua
pavimentazione acciottolata, che aggiunge un tocco di
autenticità e antichità a questa via pedonale. La strada è
fiancheggiata da una serie di negozi eleganti, boutique alla
moda, ristoranti, caffetterie e gelaterie. Gli edifici lungo il Corso
presentano un mix di architettura medievale, barocca e
neoclassica, che aggiunge fascino e carattere al paesaggio
urbano..
Il Corso Umberto I è un luogo perfetto per passeggiare e
immergersi nell'
atmosfera unica di Taormina. Gli edifici sono
spesso adornati da balconi riccamente decorati, fiori appesi e
affreschi, che catturano l'
attenzione dei visitatori. Questa via è
ideale per lo shopping, offrendo una vasta gamma di prodotti
artigianali locali, gioielli, vestiti e souvenir. È anche un ottimo
posto per gustare la cucina siciliana in uno dei numerosi
ristoranti e trattorie.
La Chiesa di San Pancrazio a Taormina:
un gioiello di architettura e storia
La Chiesa di San Pancrazio è uno delle chiese più importanti di
Taormina dopo il duomo. È dedicata al santo patrono della città, San
Pancrazio, martire e primo vescovo di Taormina.
La chiesa si trova nel centro storico di Taormina, in viale San
Pancrazio. È un edificio in stile romanico, risalente al XII secolo. La
facciata è semplice, con un portale ad arco sormontato da un
rosone. Il campanile, a pianta quadrata, è posto alla destra della
chiesa.
L'interno della chiesa è a navata unica, con tre absidi. Il soffitto è a
capriate lignee, mentre le pareti sono affrescate con scene di vita di
San Pancrazio. L'
altare maggiore, in marmo bianco, è sormontato da
un baldacchino in legno dorato.
La chiesa è ricca di opere d'
arte, tra cui una statua di San Pancrazio,
un crocifisso ligneo del XIV secolo e un ciclo di affreschi del XVII
secolo.
La Chiesa di San Pancrazio è un importante esempio di architettura
romanica siciliana. È anche un luogo di culto ricco di storia e di
tradizione.
Il culto di San Pancrazio
San Pancrazio, martire e primo vescovo di Taormina, è venerato
come patrono della città. La sua festa si celebra il 9 luglio, con una
processione che attraversa le vie del centro storico.
La Chiesa di San Pancrazio è un importante luogo di culto per i fedeli
di Taormina. È anche una meta turistica molto apprezzata, grazie al
suo valore storico e artistico.
La Naumachia di Taormina
La cosiddetta Naumachia di Taormina è una grande costruzione
formata da un muro di contenimento in mattoni, lungo 122 metri e
alto 5, sito al centro della città.
Lungo tutto il muro si alternano diciotto grandi nicchie absidate e
altrettante piccole nicchie rettangolari. La sua costruzione risale al II
secolo d. C. ed è stata realizzata a ridosso di un preesistente muro in
conci squadrati facente parte di una stoà. Questa è un elemento
tipico dell’architettura greca e si riferisce ad una parte porticata in
un edificio pubblico solitamente di forma rettangolare.
Lo spazio fra il muro greco ed il muro romano era occupato da una
grande cisterna d’acqua, usata per l’approvvigionamento idrico della
città e forse anche per alimentare le fontane che probabilmente
occupavano le nicchie. Alcuni scavi archeologici, condotti in questa
zona, hanno portato alla luce anche il torso di una statua in marmo di
Apollo.
L’origine del nome Naumachia
L’origine del nome Naumachia di Taormina si deve a Jacques-
Philippe D’Orville. Nell’opera Sicula, uscita postuma nel 1764, l’autore
olandese interpreta la cisterna come luogo dove si celebravano
combattimenti navali. Naumachia, infatti, è un termine latino che
significa appunto “battaglia navale” e, nell’antica Roma, si svolgevano
negli anfiteatri o in grandi vasche appositamente scavate. Anche se
non sappiamo con certezza per cosa venisse utilizzata questa
costruzione, gli studiosi oggi escludono totalmente l’uso legato alle
battaglie navali. È possibile che il muro fosse il prospetto di un ninfeo
o un Gymnasium, cioè un luogo dove i giovani si dedicavano
all’esercizio fisico.
L'Odeon di Taormina:
un gioiello dell' architettura romana
L'Odeon di Taormina è un
'
antica struttura teatrale situata nel centro
storico della città di Taormina. Fu costruito in epoca romana, nel II
secolo d.C., e rappresenta uno dei più importanti esempi di
architettura teatrale di Taormina dopo il Teatro antico.
L'Odeon è un edificio semicircolare, con un diametro di circa 30
metri. È costruito in pietra e mattoni, e presenta una facciata a tre
livelli. Il primo livello è decorato con colonne corinzie, il secondo
livello con nicchie e il terzo livello con un timpano.
L'interno dell'Odeon è costituito da una cavea semicircolare, con 38
gradini. La cavea è divisa in due settori, uno inferiore e uno superiore,
da un corridoio centrale.
L'Odeon era utilizzato per spettacoli musicali e teatrali. La sua
acustica era eccellente, e l'
edificio poteva ospitare fino a 2.500
spettatori.
L'Odeon di Taormina è uno dei più importanti monumenti della città.
È stato restaurato più volte nel corso dei secoli, ma ha mantenuto
intatta la sua bellezza e il suo fascino. È un edificio elegante e
armonioso, che si integra perfettamente nel paesaggio circostante.
L'Odeon di Taormina è un edificio unico e affascinante. È un gioiello
dell'
architettura romana, che merita di essere visitato e ammirato.
Piazza IX Aprile:
un salotto vista mare
Piazza IX Aprile è una delle piazze più iconiche di Taormina. Si trova
nel centro storico della città, ed è un luogo di ritrovo per i turisti e gli
abitanti locali.
La piazza è stata intitolata al 9 aprile 1860, giorno in cui si sparse la
notizia che Giuseppe Garibaldi era sbarcato a Marsala, dando inizio
alla spedizione dei Mille. I taorminesi dell’epoca, infuriati contro i
Borbone, si riversarono in piazza per festeggiare l'
evento.
La piazza è caratterizzata da un
'
elegante balaustra che offre una vista
panoramica sul mare, sull'Etna e sul Teatro Antico. Intorno alla piazza
si trovano numerosi bar e ristoranti, che rendono l'
atmosfera vivace e
cosmopolita.
Piazza IX Aprile è un luogo che racchiude in sé la storia, la cultura e la
bellezza di Taormina. È un luogo di incontro, di cultura e di
divertimento, che ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il
mondo.
Piazza IX Aprile è un luogo di incontro e di divertimento. I taorminesi
e i turisti si ritrovano in piazza per fare una passeggiata, prendere un
caffè o una bibita, o semplicemente per godersi la vista.
È un luogo che racchiude in sé la storia, la cultura e la bellezza di
Taormina.
Il Palazzo Corvaja:
un capolavoro di architettura Medioevale
Il Palazzo Corvaja è uno dei più importanti monumenti di Taormina. Si
trova nel centro storico della città, in piazza Santa Caterina.
Il palazzo fu costruito nel XII secolo dai Normanni, che lo usarono
come residenza reale. In seguito fu abitato da diverse famiglie nobili,
tra cui i Corvaja, da cui prende il nome.
L'
edificio ha una struttura complessa, che riflette i diversi periodi
storici in cui è stato costruito. La facciata principale è in stile gotico-
normanno, con una serie di arcate e bifore. L'interno è diviso in tre
piani, ciascuno con una decorazione differente. Al primo piano si
trova un cortile con un pozzo, al secondo piano si trovano le sale
nobili, decorate con affreschi e stucchi, e al terzo piano si trova una
terrazza con una vista panoramica sulla città e sul mare.
Il Palazzo Corvaja è stato restaurato più volte nel corso dei secoli, ma
ha mantenuto intatta la sua bellezza e il suo fascino.
Esso rappresenta anche un importante centro culturale. In passato,
ha ospitato regolarmente mostre, concerti e altri eventi, che hanno
contribuito a rendere Taormina una destinazione sempre più
attrattiva.
Il Palazzo Corvaja è un luogo unico, che merita di essere visitato. È
un
'
occasione per conoscere la storia e la cultura di Taormina, e per
ammirare un capolavoro dell'
architettura medievale.
Palazzo Duchi di Santo Stefano:
un gioiello di architettura gotica.
Il palazzo dei Duchi di Santo Stefano nasce, nella sua forma attuale, tra la
fine del Trecento ed i primi del Quattrocento per accogliere la famiglia De
Spuches. Esso è parte integrante della cinta muraria di Taormina. Nel 1964, il
Comune di Taormina acquistò il palazzo da Vincenzo De Spuches, giovane
discendente della nobile casata che viveva a Palermo. Oggi il palazzo è sede
di una fondazione dedicata all'
artista Giuseppe Mazzullo, nato il 15 febbraio
del 1913 a Graniti e deceduto a Taormina nel 1988.
Durante l'
estate, nel giardino, si tengono importanti manifestazioni culturali.
Il palazzo è un esempio di architettura gotica siciliana. La facciata è
caratterizzata da un elegante fregio costituito da tasselli in pietra lavica e
tasselli in pietra bianca di Siracusa. Le finestre sono bifore e sono decorate
con motivi geometrici.
L'interno del palazzo è costituito da un cortile centrale circondato da
arcate. Al piano terra si trovano le sale di rappresentanza, mentre al piano
superiore si trovano le stanze private.
Palazzo Duchi di Santo Stefano ha una storia lunga e ricca. Nel corso dei
secoli, il palazzo è stato abitato da diverse famiglie nobili, tra cui i De
Spuches, i Duchi di Santo Stefano di Brifa e i Principi di Galati.
Palazzo Duchi di Santo Stefano è un edificio di grande valore storico e
artistico. È un importante testimonianza dell'
architettura gotica siciliana, un
periodo di grande splendore per l'isola.
Palazzo Duchi di Santo Stefano è un luogo ideale per conoscere la storia e la
cultura di Taormina. Il palazzo è aperto al pubblico e ospita visite guidate.
Porta Messina e Porta Catania:
i suggestivi accessi alla città
Porta Messina è una delle antiche porte di accesso alla città e
fa parte delle antiche mura di cinta costruite dagli Arabi.
Insieme a Porta Catania, che si trova nella posizione
diametralmente opposta, delimita Corso Umberto, la via
principale di Taormina. Tra queste due porte ne esiste una
terza chiamata Porta di Mezzo o Torre dell’Orologio.
Porta Messina è conosciuta anche con il nome di “Porta
Ferdinandea” perché, a volere la sua costruzione, fu proprio il re
Ferdinando IV di Borbone. L’anno dell’inaugurazione è il 1808,
come risulta da una lapide ancora visibile in cima alla porta.
La costruzione di Porta Catania, invece, risale al 1440, la data è
infatti incisa nell’edicola che si trova nella parte centrale
dell’arco e dove è raffigurato anche lo stemma aragonese.
Porta Catania è conosciuta anche con il nome di “Porta del
Tocco” perché, in epoca normanna, si tenevano nella piazzetta
adiacente le riunioni pubbliche. L’ora del tocco era la prima ora
dopo mezzogiorno e corrispondeva quindi alle ore 13.00.
Il Teatro antico: il gioiello di Taormina
Il Teatro Antico di Taormina è uno dei più importanti siti archeologici
della Sicilia e uno dei teatri greci meglio conservati al mondo. Situato
nella città di Taormina, fu costruito nel III secolo a.C. per volere di
Filistide, moglie del tiranno Ierone II.
Esso rappresenta un simbolo della Sicilia per diversi motivi.
Innanzitutto, è un monumento di grande importanza storica e
artistica, che testimonia la lunga e ricca cultura di Taormina. In
secondo luogo, il teatro è situato in un luogo di grande bellezza
naturale, che lo rende ancora più suggestivo.
Il teatro è scavato nella roccia e la sua cavea, che poteva ospitare
fino a 10.000 spettatori, è suddivisa in nove settori da otto scale. La
scena, che è rivolta verso il Mar Ionio e l'Etna, è decorata con colonne
e statue.
In epoca romana fu utilizzato per ospitare spettacoli di gladiatori e
venationes, ovvero combattimenti tra animali feroci. In epoca
medievale e moderna fu utilizzato come fortezza e come cava di
pietra.
Nel XIX secolo il teatro fu restaurato dall'
architetto Francesco Saverio
Cavallari, che ne ripristinò l'
aspetto originario. Da allora il teatro è
stato utilizzato per ospitare spettacoli teatrali, concerti, festival e
convegni.
Questi eventi attirano visitatori da tutto il mondo, che hanno la
possibilità di ammirare la bellezza del teatro e di assistere a
spettacoli di alto livello. Il teatro, quindi, non è solo un monumento
storico, ma anche un luogo di incontro e di scambio culturale.
Il Parco Trevelyan:
il polmone verde di Taormina
Il Parco Trevelyan o “Villa Comunale”
, comunemente chiamata dai cittadini,
è fortemente legato alla storia della città di Taormina. Fu costruito nel XIX
secolo per volere del barone Sir William Trevelyan, che fu governatore della
Sicilia dal 1838 al 1852.
Il barone Trevelyan era un uomo di cultura e di grande sensibilità. Voleva
creare un luogo di relax e di cultura per i cittadini di Taormina. Per questo
motivo, affidò la realizzazione del parco all'
architetto Francesco Saverio
Cavallari, che si ispirò ai giardini all'italiana.
Il parco fu inaugurato nel 1845 e fu subito un grande successo. I cittadini di
Taormina iniziarono a frequentarlo per passeggiare, rilassarsi e ammirare la
bellezza della natura.
Nel corso degli anni, il parco è stato ampliato e arricchito di nuovi elementi.
Oggi è uno dei luoghi più importanti di Taormina e un
'importante
testimonianza della storia e della cultura della città.
La villa è un luogo ideale per passeggiare, rilassarsi e ammirare la bellezza
della natura. La vegetazione è ricca e variegata, con alberi secolari, piante
mediterranee e fiori di ogni colore. Essa ospita anche diverse fontane, tra
cui la Fontana delle Nereidi, che è una delle più belle di Taormina.
La Villa comunale è un luogo molto frequentato dai turisti e dai cittadini di
Taormina. È un luogo ideale per trascorrere una giornata all'insegna del relax
e della cultura. La ricca vegetazione e la tranquillità del luogo offrono
un
'
atmosfera ideale per il relax.
Essa rappresenta il luogo perfetto per passeggiare, fare jogging o andare in
bicicletta. È anche un luogo ideale per leggere, o semplicemente godersi la
bellezza della natura.
La villa è inoltre sede di eventi culturali, come concerti, spettacoli teatrali e
conferenze, che la rendono un luogo di grande valore culturale oltre che
ambientale.
La torre dell'orologio
La costruzione della Torre di Mezzo o Torre dell’Orologio, risale al 1100
utilizzando un basamento esistente di una antica costruzione
muraria difensiva risalente al IV secolo a.C.
Nel 1676 le truppe francesi di Luigi XIV, durante la loro invasione,
distrussero completamente la Porta di Mezzo di Taormina.
Nel 1769, con la ricostruzione della porta, si aggiunge anche il grande
orologio che si trova in cima. Si tratta di un orologio meccanico del
1800 ed è un pezzo unico poggiato su una base in ghisa, con lo
scappamento a Chevalier. Inoltre, è presente anche un pendolo a
compensazione, denominato Galileo, con regolazione di precisione e
caricato ogni quarantotto ore.
Le campane della torre sono una aggiunta del 1881 e vengono
suonate il giorno dell’elezione del Sindaco e il 9 luglio di ogni anno
durante la Festa di San Pancrazio. La Torre dell'Orologio di Taormina
fu costruita nel XVI secolo, in epoca spagnola. La sua costruzione fu
voluta da Don Diego de Vega, viceré di Sicilia. La torre fu
originariamente eretta per offrire protezione dalle incursioni dei
pirati.
La torre è anche un simbolo della cultura di Taormina. È un edificio
elegante e armonioso, che si integra perfettamente nel paesaggio
circostante.
La Torre dell'Orologio di Taormina è un edificio unico e affascinante.
È un simbolo della città, che merita di essere visitato e ammirato.
L’Isola Bella: la vera perla di Taormina
Nascosta tra le onde scintillanti del Mar Ionio e il profilo imponente dell'Etna, si erge
con fierezza l'Isola Bella, un
'incantevole gemma incastonata nella costa di Taormina.
Questo piccolo scrigno di meraviglie racchiude dentro di sé sia l'
eleganza della
natura, con la sua bellezza mozzafiato sia la sua storia millenaria.
Con appena 100 metri di lunghezza e 40 di larghezza, questo tesoro naturale,
raggiungibile a piedi grazie a una lingua di sabbia che si svela con la bassa marea, è
una destinazione turistica estiva d'
eccellenza.
L'Isola Bella è sempre stata un luogo di grande interesse per gli amanti della natura e
dell'
avventura, in quanto offre un
'
esperienza unica che sposa l'
esplorazione storica
con il divertimento all'
aperto. Qui, tra le rocce scolpite dal mare e le grotte segrete, i
visitatori possono immergersi in un mondo di meraviglie, esplorando antiche rovine
e godendo di panorami mozzafiato.
Testimone di millenni di storia e cultura, l'Isola Bella è stata abitata sin dalla
preistoria, quando le prime tracce umane si insediarono su queste terre. Nel corso
dei secoli, è passata di mano in mano tra diverse famiglie nobili siciliane, ognuna
lasciando il segno della propria eredità.
Ma è nel XIX secolo che l'Isola Bella inizia a prendere forma come la conosciamo
oggi. Nel 1806, il Re Ferdinando I di Borbone dona l'isola a Pancrazio Ciprioti, allora
sindaco di Taormina, segnando l'inizio di una nuova era per questo piccolo paradiso.
Successivamente, nel 1890, l'isola viene acquistata dalla nobildonna inglese Florence
Trevelyan, che vi costruisce una graziosa casetta e pianta rare essenze pregiate,
introducendo specie non autoctone e arbusti rari che ancora oggi caratterizzano il
paesaggio dell'isolotto.
L'Isola Bella, con le sue dimensioni ridotte, non concede spazio ad alcun abitante
umano. Ciò che resta delle antiche stanze e dei terrazzamenti costruiti da Lady
Florence e gli Bosurgi è oggi parte integrante del percorso del Museo, testimone
silente di un passato glorioso.
Questo isolotto è diventato un rifugio per una varietà di uccelli marini, tra cui il
maestoso cormorano e diverse specie di gabbiani, che trovano riparo e nutrimento
tra le sue rocce e gli anfratti nascosti.
Ma la vera protagonista dell'Isola Bella è la podarcis sicula medemi, una lucertola
endemica dalla singolare bellezza, con il petto rosso che risplende sotto i raggi del
sole. Questa rarissima specie ama trovare rifugio e cibo tra i muretti a secco
dell'isola, popolando discretamente i suoi angoli più appartati.
La Baia di Mazzarò: il mare cristallino di Taormina
Mazzarò è un promontorio naturalistico di primaria importanza per la
baia di Taormina e la costa jonica, per via della presenza di una
rigogliosa macchia mediterranea che pervade tutto il territorio, ricco
di piante verdi e fiori, come agavi, ibiscus e oleandri.
Nascosta tra le scogliere che si protendono verso il mare a Taormina,
la baia di Mazzarò è sicuramente un tesoro celato ed un
'
oasi di
tranquillità e bellezza incantevole che attende di essere scoperta da
ogni visitatore.
Immersi nella baia di Mazzarò, ci si trova avvolti da un senso di
tranquillità e serenità, come se il tempo si fermasse e il mondo
esterno svanisse. Le acque azzurre e trasparenti invitano a un tuffo
rigenerante, mentre la sabbia dorata accarezza dolcemente i piedi
stanchi dei viaggiatori in cerca di riposo.
La spiaggia di Mazzarò cela anche anfratti marini e grotte che
sembrano poste proprio per gli amanti delle immersioni con e senza
bombola.
Le scogliere presenti, scolpite dal tempo e dalla forza delle onde che
le accarezzano con delicatezza o le sfidano con impeto, invitano i
bagnanti a scalarle e a tuffarsi. Ogni angolo di questa natura
selvaggia racconta una storia millenaria, testimone dell'incedere
implacabile del tempo e dell'incessante danza tra terra e mare.
Per accedere alla spiaggia, bisogna scendere lungo una scalinata che
ha due ingressi, uno a ridosso del parcheggio della funivia di
Taormina e l’altro poco distante sulla Strada Statale 114.
È il luogo perfetto per staccare la spina e ritrovare l'
armonia con sé
stessi e con il mondo che ci circonda.
Spiaggia di Villagonia:
un rifugio intimo sulla Costa siciliana
Villagonia è una spiaggia intima e suggestiva ricoperta di ghiaia e
sassolini, che si estende ai piedi del Capo Taormina ed è situata a
brevissima distanza dalla stazione ferroviaria di Taormina - Giardini
Naxos.
Nonostante le dimensioni raccolte, questa gemma incastonata lungo
la costa jonica vanta uno dei mari più incantevoli della Sicilia,
diventando nel tempo un
'
attrazione ambita per barche a vela,
motoscafi e yacht in cerca di un ancoraggio sereno a Taormina.
Questo incantevole golfo naturale, con le sue suggestive formazioni
rocciose e i sassolini che si fondono armoniosamente con le acque
cristalline, offre un
'
esperienza balneare unica e indimenticabile per
qualsiasi visitatore.
In lontananza, le barche colorate dondolano dolcemente sulle acque
cristalline, creando un quadro vivido e suggestivo che vi porterà via
dal caos della vita quotidiana e vi immergerà in un
'
atmosfera di pace
e contemplazione.
Un connubio perfetto tra natura selvaggia e comodità, pronta ad
accoglierti con la sua bellezza mozzafiato e il suo ambiente
rilassante.
Siate pronti a lasciarvi trasportare dalle emozioni e a lasciarvi
incantare dalla magia di questa spiaggia siciliana, dove ogni
momento diventa un 'esperienza indimenticabile di gioia e meraviglia.
Spiagge incantate: il Paradiso di Spisone e Mazzeo
Immersa nel magnifico paesaggio del mar Ionio, la Spiaggia di Spisone si erge come
un
'incantevole baia composta da sabbia dorata e ciottoli. Da una parte, I suoi piccoli
promontori rocciosi circostanti arricchiscono lo spettacolo naturale, mentre
dall’altra, le acque trasparenti spingono i bagnanti a rigeneranti nuotate a largo.
Un luogo perfetto per rilassarsi al sole ed organizzare un pranzo in compagnia di
amici e famiglia.
Esplorando la baia, è possibile ammirare l’affascinante “Scoglio dello Zio Gennaro”
,
che segna esattamente l'
estremità sudorientale della Baia di Spisone. Gli isolotti che
costellano le acque garantiscono l’opportunità di scattare innumerevoli fotografie,
con piccoli massi rocciosi emergenti dalla superficie cristallina del mare.
Nei pressi della Spiaggia, esattamente dove vi è la scogliera, è anche possibile
svolgere attività di Free Climbing, vista la presenza di anelli che riempiono la roccia e
accompagnano i più esperti scalatori nel compiere imprese estreme nel panorama
di Taormina.
Nonostante la propria fama e la presenza massiccia di turisti durante il periodo
estivo, la spiaggia di Spisone mantiene sempre un
'
atmosfera rilassata e poco
caotica. Sono anche presenti dei ristoranti che si affacciano sulla baia, con proposte
di menù a base di ottimi piatti di pesce e deliziose prelibatezze tipiche della cucina
siciliana.
La Spiaggia di Spisone è per lo più accessibile al pubblico e non richiede ingresso a
pagamento. Per chi desidera godersi maggior comfort e relax, invece, è possibile
fare affidamento a diversi lidi presenti nella baia.
Collegata con una lingua di sabbia, la Spiaggia di Spisone è unita a quella di Mazzeo
che si trova quindi al confine tra Taormina e Letojanni. È formata da sabbia finissima
(la più fine delle spiagge taorminesi) ed acqua sempre trasparente.
Mazzeo è una piccola frazione del Comune di Taormina e offre la possibilità di
essere completamente distanti dal frastuono dell’autostrada. Passeggiando sul
lungomare è possibile ammirare le bianche casette del vecchio borgo di pescatori,
gli stabilimenti, i bar, ed i ristoranti sul lungomare.